martedì 13 ottobre 2009

L'INFANZIA...

Chi sono? Una domanda che mi sono posto moltissime volte... Molto spesso senza alcuna risposta. Diciamo che la mia storia inizia negli ultimi mesi del 1985... Fu allora che naqui... Da un matrimonio senza amore, frutto della convenienza e della fretta di due giovani sprovveduti... I miei genitori biologici. Non ho memoria di loro nei primi anni della mia infanzia, poichè ai tempi le persone che più si occuparono di me furono i miei nonni paterni... Coloro che, a conti fatti, ho sempre considerato i miei veri genitori. Perchè un genitore non è chi ti mette al Mondo... Un genitore non è per forza "chi ti da la vita" nel senso spiccio del termine. Un vero genitore è chi si prende cura di te, chi provvede alla tua educazione, chi cerca di darti i mezzi per essere semplicemente te stesso. Perciò i miei veri genitori sono stati proprio loro, i miei nonni paterni. Poi, purtroppo, mia nonna mi lasciò troppo presto... Avevo solo sei anni ed un malore se la portò via... Per sempre. Ancora sento un terribile vuoto dentro di me... Nello stesso periodo, la medesima sorte toccò alla mia nonna materna... Pure lì avvertii una sorta di vuoto dentro di me, perchè non ebbi mai l'opportunità di conoscerla a fondo. Ma le cose peggiori le vidi nei periodi trascorsi con i miei genitori. Mia madre non ha mai conosciuto il significato della parola "fedeltà"... E devo dire che mio padre non ha mai fatto molto per cambiare le cose. Perciò mi ritrovavo in situazioni assurde: mio padre lavorava ininterrottamente, sabato e domenica compresi, per non dover pensare ai problemi che aveva nella sua vita coniugale. Semplicemente, preferiva fuggire piuttosto che affrontare la realtà. E' sempre stato un codardo... Mentre mia madre aveva altre cose per la testa... Perciò preferiva lasciarmi da qualcuno per poter avere il tempo libero... Così mi ritrovai a passare del tempo con semi-sconosciuti, tossicodipendenti, spacciatori... Ed ero solo un bambino. Non riuscivo a comprendere ciò che vedevo... Una volta uno dei miei babysitter mi portò addirittura in un boschetto e mi abbandonò lì, solo ed inerme... indifeso come può esserlo un bambino. Fortunatamente riuscii a ritrovare la strada per uscire da quella che ai miei occhi appariva come una foresta... E ritrovai il mio caro "amico" intento a "farsi un vaccino"... Ovviamente le mie sono metafore da quattro soldi, come si può ben capire. La cosa stupefacente fu che mia madre reagì facendosi due risate sull'accaduto, non appena ebbi l'opportunità di raccontarle il fatto. Divertente, eh? Altre terribili cose accaddero nella mia infanzia... Ma ne parlerò un'altra volta. Per ora vi ho già stordito abbastanza. =)

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