mercoledì 9 dicembre 2009

L'AMORE E' DOLORE..?

Spesso le persone che più ci amano sono proprio quelle che più ci feriscono... Così come noi stessi, ancora più frequentemente, facciamo del male alle persone che per noi sono fondamentali... Si dice che "l'amore è dolore", no? Allo stesso modo il dolore è amore... Ma perchè dobbiamo soffrire così tanto durante il nostro lungo e lento cammino verso l'inevitabile Morte?

giovedì 26 novembre 2009

LORD HAVE MERCY ON ME...

NON ASCOLTARE QUELLA VOCE...

Sento la Morte così vicina... Mi chiama... Mi corteggia... Cerca di attirarmi a se attraverso mille sotterfugi... Pronuncia il mio nome chiaramente... La sento, la sento terribilmente vicina. Non ho la pretesa che gli altri possano capire ciò di cui sto parlando... Non è semplice comprendere una cosa se non la si conosce... Lo capisco e la accetto. Sono passati ventiquattro anni dalla mia nascita... Ed in questi ventiquattro anni ho attraversato l'Inferno. Oggi sono qua, davanti ad uno specchio, guardando il riflesso di me stesso che mi fissa... Non è una bella sensazione. Penso che io e me stesso ci siamo persi di vista durante il cammino, ora non è più cosa gradita incontrarci... Spesso tutti noi chiudiamo gli occhi di fronte alla realtà, oppure voltiamo lo sguardo dall'altro lato per non vedere ciò che non ci piace... Per troppo tempo l'ho fatto, sino a non riconoscermi più. Il riflesso che vedo nello specchio è una visione distorta della persona che ero... Troppi problemi... Troppi casini... Troppe situazioni complicate e spiacevoli... Mi hanno reso ciò che sono oggi. E penso che sarebbe facile spegnere l'interruttore, dire: "basta, è finita"... In passato sono stato un individuo ottimista, ho sempre pensato che il meglio dovesse ancora arrivare... Che la pazienza e la perseveranza avrebbero portato grandi risultati... Ma ora mi rendo conto che sono sempre stato più bravo a dare consigli agli altri che non a me stesso... Oggi odio me stesso... Odio ciò che sono diventato... Odio essere la persona che sono nel mio profondo... Perché nella mia intimità sono diverso dalla persona che lascio vedere agli altri... Sono esausto... Mille battaglie mi hanno distrutto... Mi sento depresso... E prego Dio... Affinché non mi faccia ascoltare la voce insistente e seducente della Morte...

martedì 27 ottobre 2009

L'ODIO...

Adoro riflettere... Sì, amo riflettere, sul serio. Spesso, riflettendo, riesco a capire cose che in passato non avevo mai avuto il tempo di comprendere... Ad esempio, oggi stavo pensando ad una caratteristica piuttosto stupida che fa parte del mio maledetto caratteraccio... Spesso sono stato considerato un ragazzaccio, una persona rissosa e violenta... (se solo si fossero presi il tempo per conoscermi veramente, prima di giudicarmi malamente...) Devo ammettere una cosa: mi sono ritrovato in molte risse, ne ho prese tante e ne ho date tante... Una cosa che non riuscivo a sopportare..? I ragazzi che, durante un combattimento, piangono... Proprio così, vedendo il mio "avversario" versare lacrime, perdevo completamente la testa, iniziavo ad "andarci giù pesante", come si dice... Oggi, finalmente, ho capito la ragione di questa mia cattivissima abitudine. Quando ero solo un bambino, spesso mi rifugiavo nella mia cameretta, oppure in soffitta... Mi isolavo dal Mondo esterno, c'ero solo io... In compagnia di me stesso, della mia fantasia e dei miei pensieri... Frequentemente, arrivavo alle lacrime... Sì, piangevo... Ero molto più sensibile di quanto non lo sia oggi... Cioè, mi reputo ancora una persona sensibile, ma allora lo ero ancora di più... Persino troppo, se devo essere sincero. Non riuscivo a tirare fuori queste mie emozioni, perciò piangevo... E da qui nasce il mio disprezzo verso i ragazzi che piangono... Perché... Mi ricordano me stesso... Me stesso da ragazzino. Quando punisco un ragazzo che piange... Punisco me stesso. In realtà non odio "loro"... Ma odio me stesso. Per "loro" provo pietà... Pena. L'odio lo tengo per me stesso, lo rivolgo solo a me stesso... Non ho mai odiato nessuna persona al di fuori di me stesso. Ho provato disprezzo per altre persone, ma mai odio... Perchè spesso mi ritrovo ad odiare me stesso? Odio la mia sensibilità, che tendo a nascondere... (o forse odio nasconderla?) Odio i miei fallimenti personali... Odio ciò che sono diventato... Perchè, ribellandomi a tutto ciò che non sopportavo... Sono diventato ciò che disprezzavo. Ora, è giunto il tempo di migliorare... Passo dopo passo... Devo riconquistare un buon rapporto con me stesso... Al diavolo il passato... Posso usare le mioe cattive esperienze per migliorarmi... Per cambiare... Solo oggi l'ho capito... E proprio oggi ho capito che non devo farlo solo per me stesso, ma anche e soprattutto per le persone che fanno e faranno parte della mia vita. Devo farlo e ce la farò... =)

martedì 13 ottobre 2009

L'INFANZIA...

Chi sono? Una domanda che mi sono posto moltissime volte... Molto spesso senza alcuna risposta. Diciamo che la mia storia inizia negli ultimi mesi del 1985... Fu allora che naqui... Da un matrimonio senza amore, frutto della convenienza e della fretta di due giovani sprovveduti... I miei genitori biologici. Non ho memoria di loro nei primi anni della mia infanzia, poichè ai tempi le persone che più si occuparono di me furono i miei nonni paterni... Coloro che, a conti fatti, ho sempre considerato i miei veri genitori. Perchè un genitore non è chi ti mette al Mondo... Un genitore non è per forza "chi ti da la vita" nel senso spiccio del termine. Un vero genitore è chi si prende cura di te, chi provvede alla tua educazione, chi cerca di darti i mezzi per essere semplicemente te stesso. Perciò i miei veri genitori sono stati proprio loro, i miei nonni paterni. Poi, purtroppo, mia nonna mi lasciò troppo presto... Avevo solo sei anni ed un malore se la portò via... Per sempre. Ancora sento un terribile vuoto dentro di me... Nello stesso periodo, la medesima sorte toccò alla mia nonna materna... Pure lì avvertii una sorta di vuoto dentro di me, perchè non ebbi mai l'opportunità di conoscerla a fondo. Ma le cose peggiori le vidi nei periodi trascorsi con i miei genitori. Mia madre non ha mai conosciuto il significato della parola "fedeltà"... E devo dire che mio padre non ha mai fatto molto per cambiare le cose. Perciò mi ritrovavo in situazioni assurde: mio padre lavorava ininterrottamente, sabato e domenica compresi, per non dover pensare ai problemi che aveva nella sua vita coniugale. Semplicemente, preferiva fuggire piuttosto che affrontare la realtà. E' sempre stato un codardo... Mentre mia madre aveva altre cose per la testa... Perciò preferiva lasciarmi da qualcuno per poter avere il tempo libero... Così mi ritrovai a passare del tempo con semi-sconosciuti, tossicodipendenti, spacciatori... Ed ero solo un bambino. Non riuscivo a comprendere ciò che vedevo... Una volta uno dei miei babysitter mi portò addirittura in un boschetto e mi abbandonò lì, solo ed inerme... indifeso come può esserlo un bambino. Fortunatamente riuscii a ritrovare la strada per uscire da quella che ai miei occhi appariva come una foresta... E ritrovai il mio caro "amico" intento a "farsi un vaccino"... Ovviamente le mie sono metafore da quattro soldi, come si può ben capire. La cosa stupefacente fu che mia madre reagì facendosi due risate sull'accaduto, non appena ebbi l'opportunità di raccontarle il fatto. Divertente, eh? Altre terribili cose accaddero nella mia infanzia... Ma ne parlerò un'altra volta. Per ora vi ho già stordito abbastanza. =)

L'INIZIO...

Questo è il mio primo post... Non avrei mai pensato di trovarmi su un blog parlando di me stesso a persone che non conosco e che probabilmente non conoscerò mai realmente... Ma... Il fatto è che sto attraversando un periodo particolare della mia vita... Un periodo molto duro che però mi sta dando anche molto a livello emotivo... Emozioni contrastanti, talvolta dolorose, che comunque mi stanno aiutando a crescere scoprendo lati di me stesso che non ho mai voluto vedere... Ignoravo alcuni lati di me stesso perchè non volevo riconoscere le mie fragilità... Pensavo che un vero uomo non deve mai piegarsi... Se invece ora do uno sguardo alla mia vita, capisco una cosa: sono caduto molte volte e mi sono sempre rialzato... Perciò... Perchè negare a me stesso la realtà? Un vero uomo non ha paura di piangere, perchè le emozioni fanno parte di noi, del nostro essere così fragilmente umani... E' questo che ho capito... Ed è qui che voglio condividere con tutti voi pensieri ed attimi della mia esistenza... Perchè questo è ciò che sono, questa è la mia vita... Che mi piaccia oppure no =)