giovedì 26 novembre 2009
NON ASCOLTARE QUELLA VOCE...
Sento la Morte così vicina... Mi chiama... Mi corteggia... Cerca di attirarmi a se attraverso mille sotterfugi... Pronuncia il mio nome chiaramente... La sento, la sento terribilmente vicina. Non ho la pretesa che gli altri possano capire ciò di cui sto parlando... Non è semplice comprendere una cosa se non la si conosce... Lo capisco e la accetto. Sono passati ventiquattro anni dalla mia nascita... Ed in questi ventiquattro anni ho attraversato l'Inferno. Oggi sono qua, davanti ad uno specchio, guardando il riflesso di me stesso che mi fissa... Non è una bella sensazione. Penso che io e me stesso ci siamo persi di vista durante il cammino, ora non è più cosa gradita incontrarci... Spesso tutti noi chiudiamo gli occhi di fronte alla realtà, oppure voltiamo lo sguardo dall'altro lato per non vedere ciò che non ci piace... Per troppo tempo l'ho fatto, sino a non riconoscermi più. Il riflesso che vedo nello specchio è una visione distorta della persona che ero... Troppi problemi... Troppi casini... Troppe situazioni complicate e spiacevoli... Mi hanno reso ciò che sono oggi. E penso che sarebbe facile spegnere l'interruttore, dire: "basta, è finita"... In passato sono stato un individuo ottimista, ho sempre pensato che il meglio dovesse ancora arrivare... Che la pazienza e la perseveranza avrebbero portato grandi risultati... Ma ora mi rendo conto che sono sempre stato più bravo a dare consigli agli altri che non a me stesso... Oggi odio me stesso... Odio ciò che sono diventato... Odio essere la persona che sono nel mio profondo... Perché nella mia intimità sono diverso dalla persona che lascio vedere agli altri... Sono esausto... Mille battaglie mi hanno distrutto... Mi sento depresso... E prego Dio... Affinché non mi faccia ascoltare la voce insistente e seducente della Morte...
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